VisionariaMente

Chi sono
Il rotondo silenzio della notte sul pentagramma dell'infinito. Esco nudo per la strada, gonfio di versi perduti. Il nero, forato dal canto del grillo, ha questo fuoco fatuo, morto, del suono. Questa luce musicale che percepisce lo spirito. Gli scheletri di mille farfalle dormono nel mio recinto. C'è una giovinezza di brezze impazzite sopra il fiume. ("Ora Stellata" F.Garcia Lorca)

...altro
"Agamennone sarebbe scappato dalle paure e dalle menzogne che lei continuava a raccontargli. Avrebbe voluto viverla libero anzichè schiavo del buio e dell'incertezza. Portarla in luoghi sconosciuti, ingannare il tempo con nuove avventure, ma lei rimaneva legata al suo passato, alle sue bugie, ai suoi mostri zoppi ed orchi deformi. Forse aveva paura di scoprire un mondo nuovo o le dispiaceva di abbandonare quello vecchio. Egli immaginava una nuova vita, lei se la tormentava. Si stancò di aspettarla. La lasciò indietro col suo ricordo nel cuore."
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[]
venerdì, 12 dicembre 2008

Le intemperie degli stati d'animo,
vortici assetati sugli equilibri spezzati.
Quando la nausea graffia,
e le arterie dipingono rami gonfi e spogli,
io sento l'assenza immobile
l'affetto perduto.
Forse è genetica la mia insicurezza,
i tremori accesi,
ma tutto questo è perdita
di frammenti reali..
...di vita in scena,
di zigomi definiti.
Adesso rimangono inchiostri sbavati
visioni deformate,
 sigarette bruciate ,
solo fantasie deturpate.

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[]
martedì, 09 dicembre 2008

Il pomeriggio sembra un fotogramma eterno,
non scorre,non muore..
in intermittenza libera
io rimango estasiata,quasi allucinata.
Ferme le dita chiedono azione,
ghiaccoli senza inchiostro e
debole il controllo della ragione nelle ore dei tramonti infiniti.
Do you want a cup of Tea?
Mentre il Big Bang spara la sua ultima bomba, 
il rintocco è una rivoltella che spara dritto in bocca.
Impossibile fermarsi e le dita urlano incandescenze infinite,
rapaci onnivore, mangiano parole,
camminano sulle mie vene celebrali in estasi.
E le gambe incrociate,
le dita intrecciate
e pensieri accartocciati
slego questi nodi senza fine,
interminabili concatenzioni
salti nel buio
l'eterna sospensione
nel varco senza ragione.

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[]
mercoledì, 03 dicembre 2008

Al largo di un mare fatto di fili scoperti
che sono pensieri e
radici strette
accendo fantasie appannate,
sono parole smussate
questi miei punti di sospensione.
Quanta energia le pagine stracciate
quanto il calore fulmineo,
la luce saettante e
questo confine in sospensione
la mia finestra aperta al mondo
e il mondo filtrato
da persiane arruginite.
Tu che ne sai delle gioie scolpite
 dei dolori allergici
e di questa allucinazione continua
che è ricerca vana e
 scoperta indesiderata.
E sarò negli orizzonti mai visti,
nel pozzo senza fondo,
nelle radici mentali indistruttibili.
camminerò nel tremore di quella foglia stracciata,
tra le sue vene delicate
e i suoi pensieri infiniti,
saranno le miei radici incorruttibili,
l'eterea forma,
il mio leggero essere.

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