mercoledì, 25 novembre 2009, 16:38


Gli dei osservarono quell'essere dimenticato dal cielo.
Era bianca nel silenzio cristallino, rifiutava l'arrivo di primavere alla finestra, era neve posatasi su speranze senza ritorno.
Poi vibrazioni alla sua porta:
corde impazzite suonarono per lei in una notte di stelle pulsanti luci strobiche; entrarono nelle stanze con poca luce, sfumarono sottopelle, sfiorarono onde in tempesta che sono "fili scoperti", che sono chiome ribelli. Toccarono le mani, sforarono l'anima.
E tra sussulti e iridi di ricordi, lei invocò quella creatura vaga comparsa quasi per caso. Componeva note senza tempo e in assenza di gravità fluivano sospese.
Sulla punta di uno spillo si elevò a toccar quella musica. La chiuse sottopelle, si vesti' di lei e il silenzio per un attimo cessò d'esistere. gggggg nnnnnn hhhh

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venerdì, 06 novembre 2009, 14:19


Agamennone le avrebbe raccontato favole sussurrando lucciole nell'aria;
Questo lui promise accarezzandole chiome ribelli.
Lei si sarebbe addormentata stringendo il suo cuore al petto. Nessuno immaginava sarebbe scappato via e lei rimase cosi, sola con le sue paure tra mostri zoppi e orchi deformi.
Non c'erano visioni nell'aria,
solo scintille infuocate e incubi carnivori.
Atroce fu il risveglio e mentre il tempo tornò a battere i suoi infiniti rintocchi,lei soffocò desideri battendo pugni a suon di decibel incazzati.
Abbandonò respiri leggeri,rimasero solo affanni in rincorsa.
Tornò a casa derisa da quegli dei dispettosi e ingannatori.
La chiamarono Assenza:
ricopri' l'animo in fermento con un silenzio immobile. gggggg nnnnnn hhhh

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giovedì, 05 novembre 2009, 16:31


..e i suoi capelli entravano nella luce di un giorno affamato,
gli dei sospero il tempo,
concessero l'attimo,
la brezza leggera che allontanava l'impotenza.
Lui avrebbe invocato la sua decima Musa,
era Cassandra rapita in un giorno di sole.
lei lo guardava come se fosse un addio e
lui, lui sfiorava i pensieri di lei,
i suoi sogni senza rotta,
quei girasoli mangia-sole.
Perlustrando sentieri sconosciuti si sarebbero amati per l'ultima volta prima del risveglio.
Trascinando ombre di capelli in volo, accarezzando labbra cristalline,
sussurando colori sfumati,
abbracciando profumi dimenticati
sarebbero state due anime distese sulle proprie speranze.
Fissando l'ultimo cielo condiviso,
avrebbero succhiato con le loro cannucce variopinte
quel quadro magico che erano loro uniti da quell'attimo concesso da dei alcolizzati in vena di gentilezze sotto spirito.. gggggg nnnnnn hhhh

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