in volo | VisionariaMente

Chi sono
Il rotondo silenzio della notte sul pentagramma dell'infinito. Esco nudo per la strada, gonfio di versi perduti. Il nero, forato dal canto del grillo, ha questo fuoco fatuo, morto, del suono. Questa luce musicale che percepisce lo spirito. Gli scheletri di mille farfalle dormono nel mio recinto. C'è una giovinezza di brezze impazzite sopra il fiume. ("Ora Stellata" F.Garcia Lorca)

...altro
"Agamennone sarebbe scappato dalle paure e dalle menzogne che lei continuava a raccontargli. Avrebbe voluto viverla libero anzichè schiavo del buio e dell'incertezza. Portarla in luoghi sconosciuti, ingannare il tempo con nuove avventure, ma lei rimaneva legata al suo passato, alle sue bugie, ai suoi mostri zoppi ed orchi deformi. Forse aveva paura di scoprire un mondo nuovo o le dispiaceva di abbandonare quello vecchio. Egli immaginava una nuova vita, lei se la tormentava. Si stancò di aspettarla. La lasciò indietro col suo ricordo nel cuore."
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sabato, 24 marzo 2007

La favola fantastica


Una sera di festa
un palco in movimento
una musica che aleggia nell'aria
sospesa sulle nuvole,
un cortile che si tramuta in una sala da ballo
e guardo la gente sorridere,
innamorati che parlano amore,
bambini deliranti e io
li guardo immersi in una favola fantastica
ma la tristezza mi avvolge con tutta
la sua forza
e non sento gioia
e non sento leggerezza,
sono pesante..
e sono piena delle mie angoscie che non tento di cancellare
piuttosto cancello me stessa
continuando perennemente a riempirmi di ansie..
e persa nei miei distanti pensieri
ritorno al presente
e l'aria mi nutre all'improvviso di se stessa
e fuochi artificiali si
impadroniscono dei miei occhi che
si illuminano solo delle loro luci intermittenti
e come luci,
si spengono
rabbuiandomi la vista..
e non brillo di me stessa
e non mi nutro d'aria
e i miei pensieri tornano ad affollare
la mia testa.
Faccio fatica a guardare quel riflesso
un ombra nera che rifugge la luce,
una sagoma strappata che copre
il suo corpo con mani
sporche delle sue azioni ansiose,
e quegli occhi non sorridono più perchè
nulla gioisce dentro lei..
si raggomitola su un letto di piume
e scrive parole stanche di lei
e vuole sognare ancora,
magari quella  favola fantastica di cui però
la protagonista
ora
è lei.. .


La recensione della Redazione _-19/08/2006
Al centro del componimento c'è il contrasto tra il gioioso spettacolo di una sera di festa e la tristezza che "con tutta la sua forza" avvolge l'autrice: alla letizia della realtà esteriore fa da contrappunto il ripetersi di un tormento interiore che non si riesce o, più probabilmante, non si "tenta" neanche di cancellare; alla luce variopinta della festa si oppone il buio dei pensieri e degli occhi che "non sorridono più" (interessante la contrapposizione tra le luci dei fuochi e quelle degli occhi/pensieri che solo a tratti si illuminano di luce riflessa). Se non fosse per la differenza di esiti e di implicanze poetiche potrebbero tornare alla memoria i versi in cui Leopardi, in una notte di luna piena, grida la sua angoscia a quella donna che tanta piaga gli aprì in mezzo al cuore. A differenza del poeta di Recanati, però, alla nostra autrice resta ancora il dolce conforto di un sogno e di una favola fantastica.

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martedì, 13 marzo 2007

Ordino la vita seguendo il caos dei miei pensieri..

dal primo all'ultimo li incateno sospendendoli sul filo logico della mia coscienza..

come panni inumidite lascio asciugarli fino all'ultima goccia di disordine..

Un nuovo sole si specchia su di essi in attesa di essere

riposti nei cassetti del mio ordine interiore..

Il vento dei miei errori soffia..

non cadranno..

sono bloccate dal filo spinato della mia volontà..

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giovedì, 01 marzo 2007

VITA

Ho lasciato che il mio cuore
si impregnasse di succo di vita;
Ho lasciato che i miei sensi
entrassero nell'onda di profumi
anesteticamente velenosi..
Ho lasciato che le mie mani
provassero a sentire la dolcezza
delle cose..
Ho sentito il mio corpo levarsi
in aria,
le mie braccia spalancarsi verso
il nulla,
i miei occhi chiusi entrare in
sogni realizzabili;
Ho visto la mia voce viaggiare verso
orizzonti infiniti e
urlare candidamente
gioia di vivere...

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giovedì, 11 gennaio 2007

Stesa sul mio letto di piume..

guardo in alto..

un soffitto di stelle osservano una gioia infinita..

la mia gioia..

perchè la notte non è piu buia per me..

e il silenzio è solo musica ke balla sfiorando labbra

che parlano di te,

di noi,

di cio che siamo..

il giorno e la notte,

il bianco e il nero..

2 anime inscindibili..

e la realta ormai è fusa con l'immaginazione..

stesa sul mio letto di piume..

guardo in  alto..

e la mia stella sei tu..

cadrai per me..

esprimero il mio desiderio e tu

sarai,

ancora una volta,

accanto a me..

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mercoledì, 03 gennaio 2007

RiCoRdAmI..

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martedì, 02 gennaio 2007

IN VOLO

Alice vorrebbe spezzare lancette
di orologi invisibili,
bloccare il morire di una luna rossa
che si specchia su due corpi
intrecciati,
stretti,
fusi in un'unica anima..
perfetti in quell'attimo
unico,
irripetibilmente speciale..
Alice ascolta ancora il suo respiro,
caldo,
dolce..
(vorrebbe catturarlo..! )
le sue mani forti accarezzano,
stringono,
giocano con un corpo che
vuole questo..giocare..
amare un po di più..
(vorrebbe tenersele per sè..!!)
Alice senti i propri occhi chiusi
guardare ancora lui,
il suo sorriso,
occhi infinitamente leggeri,
azzurri..
(vorrebbe rubarseli e
tingersi di cielo..!! )
Alice sorride,
Alice ricorderà sempre..
anche quando quelle due anime
si scinderanno..
spezzati da un colpo di lama perfetto,
anche quando la nostalgia coprira
di nero i loro pensieri..
ad Alice non importa;
lei vuole il sogno
e nei sogni ti prenderà per mano,
ti bacerà,
ti guarderà..
ti regalerà una piuma..
perchè lei ora vuole volare..
solo con te.. .

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sabato, 30 dicembre 2006

CaNtO

 a                               SqUarCiAgOlA               

          OlTrE       I    cOnFiNi....         

LiBeRo lA mIa AnImA

cOmE BoLlA Di sApOnE

                   GaLlEgGiA

                                      In

ArIa..                          

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sabato, 30 dicembre 2006

AMARE L'IMPOSSIBILE

E scompari nella nebbia..
ti avvolgi in essa e
non ti vedo,
ci provo,
tento..
e graffio su quella polvere per guardarti..
..ancora una volta..
Sei qualcosa che non c'è mai stata
ma perche continuo a desiderarti
Sei qualcosa di irragiungibile
ma continui ad inseguirti..
e tu scappi ancora una volta..
non vuoi i miei occhi?
non vuoi le mie mani?
Non c'è sole ..
le nuvole ti ricoprono..
e non c'è amore
perche tu non lo vuoi,
e non c'è serenità
perche tu non ci sei;
e per sempre mi ritroverai
perche sarò io a volerlo,
e per sempre mi avrai
perche io vorro averti
e quando lo vorrai tu,
la nebbia ti lascerà correre verso me..
ti abbandonerà..e
io potrò ancora una volta vederti
perche non ci sara nebbia..
non ci saranno nuvole e cieli spenti a impormi
di non lasciarmi intravedere da te.
E impazzirò se non avrò la tua aria
respirata,
fatta tua e
liberata..
Moriro se non sentiro le tue parole
ferme e dolci
entrare nel mio petto
perche ora scalpita di te,
ha sete di te..
e questo silenzio interminabile,
cosi' rumoroso
da non lasciarmi chiudere occhio,
da non permettermi di sentire altro..
se non te..
solo te.. .

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venerdì, 29 dicembre 2006



OFFRO
E questo inchiostro racconta ancora una volta
la mia fiaba..
la mia incomprensibile
voglia di te..
perchè non so cosa hai svegliato in me,
è semplicemente una canzone che nasce,
una melodia che prende corpo..
e quello che chiedo
è solo averti
e quello che offro
è la mia incomprensibile anima
spiazzata,
nascosta,
pronta a scardinar quel lucchetto
chiuso da molto,
troppo tempo e donarla a te..
che sei arrivato all'improvviso,
a passi lenti..
nel tuo profondo silenzio,
nei miei pensieri.. .

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